L’estate comporta sicuramente più esibizioni pubbliche, suonate in spiaggia con amici e più concerti! Anche se tutto questo è ovviamente gradito, spesso, le condizioni climatiche accelerano il processo di degrado delle nostre corde.. La salsedine, l’afa, l’umidità elevata e in generale il sole, usurano più rapidamente le corde e ciò che possiamo fare per rimediare o meglio per rallentare tale processo è molto semplice..

Premetto che questa soluzione prevede anche il cambio delle corde, però solo in casi estremi, consentendo così di risparmiare un pò di soldi! Se parliamo di chitarre acustiche, la pratica più comune è quella di smontare le corde della nostra chitarra elettrica/acustica e farle bollire in una bacinella d’acqua per una decina di minuti.. giusto il tempo che il grasso e le ossidazioni si sciolgano, ridando alla corde una buona qualità!
E’ un metodo che funziona in parte perché dipende in primo luogo dall’usura stessa della corda (quando è da cambiare è da cambiare!).
Se parliamo invece di chitarre classiche c’è da dire innanzitutto che il nylon non necessita di tali manutenzioni (è un materiale paradossalmente più longevo rispetto all’acciaio o al bronzo); le corde di bronzo, infatti, sono adatte ad essere pulite con dei fogli di giornale umidi (i classici quotidiani), poiché contengono del piombo che facilita la pulizia e lo scioglimento dei grassi.
Tutto qui?!
La pulizia e la cura degli strumenti classici è importantissima: l’usura e l’età delle corde è più evidente rispetto alle corde in metallo, perchè diminuisce drasticamente la brillantezza e la tenuta del suono. In questo caso per ridare brillantezza timbrica e acustica è sufficiente allentare le corde (una alla volta) fino a privarle di tensione; aspettare un paio di minuti e rimettere le corde in tensione.
In ogni caso, sia per quanto riguarda le corde nuove o vecchie, di chitarre classiche, elettriche o acustiche è sempre bene pulire le corde con un panno di cotone, una volta utilizzato lo strumento!
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